Lupi di Aschi: il libro
Lupi di Aschi è un romanzo ispirato a lupi veri — osservati e fotografati dall’autore insieme a Dania e alla cagnolina Terranova Vika — che diventano personaggi e attori di una storia in cui le vicende non coincidono necessariamente con le loro vite, ma ne riflettono sempre le sfide.
Volk è un giovane lupo in dispersione: ha lasciato il branco di Aschi alla ricerca di una compagna e di un nuovo territorio. Incontra Kuka, coetanea di un branco vicino, che dopo un'iniziale diffidenza finisce per accoglierlo. Nel branco rimasto ad Aschi spicca Piccolina, sorella minore di Volk, in grave difficoltà a causa della rogna sarcoptica.
Lontano da Aschi e dalla tolleranza dei suoi abitanti, l'uomo si mostra talvolta ostile verso la fauna selvatica, spezzando l'equilibrio dei branchi e i loro legami.
Le vicende dei lupi si intrecciano con quelle di Olga, zoologa bielorussa in vacanza in Abruzzo; di Maria, studentessa di biologia alle prese con la sua tesi di laurea; e di Antonio, allevatore diviso tra fatica quotidiana, affetti e rabbia per i danni subiti dal bestiame.
Intorno a loro, Aschi è il teatro di una coesistenza possibile: un mondo dove uomini e lupi condividono le stesse montagne e, inaspettatamente, anche lo stesso destino.
La coesistenza possibile
Né amore, né odio. Aschi è un laboratorio naturale dove la coesistenza tra uomo e lupo si costruisce nel rispetto reciproco, gestendo, superando o, talvolta, semplicemente accettando i conflitti inevitabili.
In un mondo in cui la conservazione e la gestione dei grandi predatori alimentano contrapposizioni sempre più rigide, Aschi dimostra che una convivenza con la fauna selvatica è possibile.
Oggi che la tutela del lupo è messa in discussione in Europa, a seguito del declassamento da specie rigorosamente protetta a specie protetta, nell’ambito della Convenzione di Berna e della Direttiva Habitat (92/43/CEE), raccontare esperienze come quella di Aschi è ancora più urgente.
Per questo, il libro attraversa una delle sfide ecologiche più delicate del nostro tempo, dando voce ai veri abitanti di Aschi — persone, paesaggi e animali reali — e mostrando cosa accade quando la coesistenza viene meno, lontano da Aschi, scegliendo il linguaggio del romanzo per interrogare le relazioni tra uomo e lupo.
Lupi di Aschi è una storia che cerca di dare voce a chi spesso non ne ha, che siano lupi o allevatori, mostrando la bellezza e la fragilità della vita selvatica e di quella umana, e sfatando i miti che troppo a lungo hanno avvolti entrambi in un mantello cupo.
Tracciando un percorso di rispetto e comprensione, il libro invita a superare le differenze e a raggiungere la consapevolezza di quanto uomini e lupi siano simili, dal modo in cui vivono la propria socialità fino all'evidenza di quanto i loro destini siano interconnessi.

Lupi di Aschi sarà disponibile in formato ebook e cartaceo dal 20 marzo 2026. 📖 Leggi le prime pagine
Personaggi
| Canidi e Felini | Umani |
|---|---|
| Volk | Olga |
| Kuka | Maria |
| Piccolina | Dania |
| Vika | Antonio |
| I "Bianchi" | Enrico |
| Coda | Cappuccetto Rosso |
| Misha |
Abitanti di Aschi nel libro
Li cito per sincera gratitudine e per onestà narrativa, perché il paese è un protagonista collettivo.
Altre persone citate nel libro
Volk
Lupo maschio nato ad Aschi. Dopo una lunga dispersione, trova in Kuka la sua compagna di vita e con lei tenta di costruire un nuovo branco.
Kuka
Lupa compagna di Volk.
La sua vita è esempio di tutto quello che può succedere alla fauna selvatica, nel bene e nel male,
quando entra in contatto con l’uomo.
Leggi frammento del romanzo.
Piccolina
Sorella di Volk, è affetta da rogna sarcoptica. La sua sofferenza,
spesso silenziosa, è testimone che la bellezza può resistere anche alla malattia.
Leggi frammento del romanzo.
Olga Karevich
Biologa bielorussa, ha passato la maggior parte della sua vita in Russia, dove ha studiato i lupi in Siberia.
Incontra Kuka nel bosco e si trova ad affrontare
un dilemma etico e scientifico. Il suo violino diventa un ponte tra due mondi.
Leggi frammento del romanzo.
Maria Ricci
Studentessa di zoologia, si prende cura di Kuka durante il suo recupero.
Rappresenta la generazione dei giovani ricercatori, consapevoli e umani.
Leggi frammento del romanzo.
Dania
Compagna del narratore e "mamma" di Vika, Misha e Coda. Condivide con Enrico la passione per la natura e i momenti passati nell’osservazione diretta dei lupi. È fondatrice e presidente di PicoDogs, un’associazione senza scopo di lucro che si occupa di cani abbandonati e campagne di sterilizzazione alle Azzorre. Insieme a Enrico e Michael è socia fondatrice e manager di CW Azores, un'azienda di whale watching e centro di immersioni sull'isola di Pico, alle Azzorre. Lei e Vika sono un'Unità Cinofila brevettata della S.I.C.S. (Scuola Italiana Cani da Salvataggio).
Vika
Terranova nera, sempre accanto a "mamma" Dania e "papà" Enrico. Non abbaia mai ai lupi e segue la sua famiglia nell'osservazione diretta. Insieme a Dania, costituisce un'Unità Cinofila brevettata della S.I.C.S. (Scuola Italiana Cani da Salvataggio).
Coda
Terranova nero, "fratello" di Vika. Un cane che durante la sua vita non ha mai ringhiato a nessuno. Anche dopo aver attraversato il ponte sull'arcobaleno, rappresenta ancora un punto di riferimento per la sua famiglia.
Enrico
Autore del romanzo Lupi di Aschi, marito di Dania, "papà" di Coda, Vika e Misha. Fotografo naturalista e paesaggista. Insieme a Dania e Michael è socio fondatore e manager di CW Azores, un'azienda di whale watching e centro di immersioni sull'isola di Pico, alle Azzorre.
Mariapia Graziani
Amica di Enrico e Dania, curatrice del Museo della Transumanza a Villetta Barrea, figura di grande cultura e impegno sociale.
I "Bianchi"
Sono i cani da protezione Pastore Maremmano-Abruzzese, detti anche cani da guardiania. Proteggono gli animali da allevamento dai predatori, in particolare dai lupi.
Gregorio e Antonietta
Padre e figlia che abitano al confine tra il paese e il bosco. Custodi silenziosi del punto in cui l’umano lascia spazio al selvatico. Parte del tessuto vivo di Aschi.
Aurelio
Aurelio è un abitante di Aschi e il custode della memoria del paese. È un amico di Enrico e Dania.
Gessica
Proprietaria del bar di Aschi, La Tana. Grazie alla sua resilienza e volontà di mantenere vivo il paese, la comunità può contare su un luogo di incontro e convivialità.
Cesidio
Abitante di Aschi e amico di Enrico e Dania. Persona estremamente gentile, intelligente e simpatica. La sua presenza al bar La Tana porta sempre buon umore.
Roberto
Abitante di Aschi, sempre pronto ad aiutare Enrico e Dania con indicazioni sulla presenza dei lupi vicino ai suoi terreni.
Angelo il contadino
Abitante di Aschi e coltivatore. Famosi i suoi fagioli, originati da semi antichissimi.
Angelo il cacciatore
Vicino di casa e amico di ritrovo alla Tana.
Sirio
Abitante di Aschi e, insieme ad altri, compagno di visione delle partite di calcio al bar.
Celestina e Pietrangelo
Abitanti di Aschi e vicini di casa di Enrico e Dania. Sempre disponibili e gentili, non si contano le volte in cui li hanno aiutati.
Sandra
Abitante di Aschi e vicina di casa di Enrico e Dania. Simpatia cinque stelle, le sue torte almeno dieci!
Annabella
Insieme a Gessica e Debora, il traino del buon umore femminile alla Tana. Figlia di Cesidio.
Arcangelo
Abitante di Aschi e compagno di buon umore alla Tana.
Pamela e Ambrogio
Lei di Aschi, lui di Monza. Quando tornano ad Aschi in vacanza, portano sempre allegria e buon umore e... almeno quando arriva Ambrogio, Enrico non è più l'unico a parlare in modo strano!
Rita e Bernardo
Genitori di Angelo (il cacciatore) e vicini di casa di Dania e Enrico. Caffè e torta da loro, rigorosamente seguiti da ammazzacaffè, sono tra i momenti più belli che abbiamo passato ad Aschi.
Lucia e Marco
Con loro il buon umore alla Tana è assicurato. Vika li adora, soprattutto Lucia, perché a Marco qualche abbaiata l'ha fatta!
Antonio Ferri
Pastore locale, ma non di Aschi. Uno dei personaggi di fantasia del romanzo, figura complessa divisa tra affetti, fatica e rabbia.
La sua storia mostra quanto sia sottile il confine tra giustizia e vendetta, tra sopravvivenza e frustrazione.
Leggi frammento del romanzo.
Luciano Catozzi
Fotografo e videografo naturalista. Amico di Dania e Enrico.
Pietro Santucci
Guida naturalistica di immenso talento ed esperienza. Fotografo e amico di Dania e Enrico. La sua esperienza sul campo arricchisce la narrazione.
Andrea Centini
Giornalista scientifico e fotografo naturalista. Amico di Enrico e Dania.
Lorenzo Gordigiani
Cetologo e bioacustico. Amico di Enrico e Dania.
Sofia Bonicalza
Biologa marina. Amica di Enrico e Dania.
Bruno e sua mamma
Li trovi alla rosticceria "Al Curvone" di Barrea, dove cibo, vini, birre e accoglienza sono davvero speciali.
Misha
Gatto nero della famiglia di Dania e Enrico, "fratello" di Vika e Coda. Per secoli, i gatti neri hanno vissuto all'ombra di superstizioni e credenze popolari che li hanno ingiustamente trasformati in simboli di sventura e stregoneria. Questa visione, alimentata da paure religiose e ignoranza, portò a vere e proprie persecuzioni. Molti vennero uccisi in rituali o roghi, insieme alle donne accusate di praticare arti proibite. Ironia della sorte, l'eliminazione dei gatti contribuì alla diffusione di topi portatori di malattie, aggravando crisi come la peste nera. Oggi, chi ha la fortuna di convivere con un gatto nero sa che la vera magia sta nella loro affettuosa compagnia. 🖤
Cappuccetto Rosso
Per secoli, i lupi sono stati vittime non solo di fucili e veleni, ma anche di parole. Fiabe e leggende li hanno spesso
dipinti come creature fameliche e malvagie — pronte a divorare pecore, capre e persino bambini e nonne.
Nessuna storia ha inciso sull’immaginario collettivo più di Cappuccetto Rosso. Quella narrazione ha alimentato pregiudizi durissimi e giustificato stermini, taglie e trappole.
Oggi sappiamo che la convivenza è possibile: i lupi svolgono un ruolo ecologico fondamentale e non sono i mostri delle fiabe, ma animali sociali, intelligenti, capaci di affetto, fedeltà e sacrificio.
Leggi frammento del romanzo.

